Stanchezza e sonnolenza in menopausa: conoscerle e affrontarle

In menopausa i sintomi più frequenti sono anche quelli più conosciuti dalle donne che attraversano questa fisiologica fase di vita: è possibile trovare una miriade di informazioni e consigli su vampate di calore, eccessiva sudorazione notturna e aumento del peso, mentre è più complicato riuscire ad informarsi su sintomi secondari che affliggono comunque una buona percentuale di donne in menopausa. Tra questi la stanchezza cronica (o astenia) e la sonnolenza in menopausa. Scopriamo qualcosa di più.

Conosci l’astenia?

L’astenia o stanchezza cronica è una condizione psicofisica nella quale è facile provare stanchezza e affaticamento fisico e mentale: non solo ci sentiamo deboli e abbiamo difficoltà ad affrontare qualsiasi semplice attività quotidiana, ma tendiamo a perdere facilmente la concentrazione e l’attenzione verso qualsiasi cosa a cui ci dedichiamo. L’astenia si accompagna spesso ad una sonnolenza perpetua, oltre che problemi di coordinazione fisica e mancanza di appetito.

Solitamente l’astenia tende a verificarsi durante i cambi stagionali, in particolare il passaggio alla primavera e all’autunno, a seguito di cambiamenti fisiologici a cui il nostro corpo va incontro in tali periodi. Tuttavia è facile soffrire di questo disturbo anche in menopausa, momento nel quale tale condizione perenne di mancanza di energie che tende a protrarsi nel tempo nonostante il dovuto riposo, arriva ad influenzare negativamente anche la nostra sfera psicologica.

Menopausa e sonnolenza: perché?

Stanchezza e sonnolenza in menopausa sono disturbi che si correlano, come gli altri sintomi tipici di questo periodo, alla diminuzione repentina degli estrogeni che avviene soprattutto nella fase di premenopausa e nei primi anni dall’entrata in menopausa, periodi nei quali le fluttuazioni ormonali si verificano con maggior frequenza. Il calo dei livelli degli estrogeni e del progesterone è seguito dal successivo aumento di determinati ormoni prodotti dalla ghiandola ipofisaria: il nostro corpo infatti, tentando di adattarsi alla nuova condizione endocrina, risponde modificando la secrezione ormonale di altre ghiandole. Tali cambiamenti producono effetti sul sonno, in particolare sul sonno profondo o REM responsabile del maggior recupero energetico. Disturbi del sonno o un sonno “incompleto” sono la prima causa dell’astenia e della sonnolenza diurna tipica della menopausa.

Possibili rimedi alla sonnolenza in menopausa

Come per tutti i disturbi in menopausa, i rimedi alla stanchezza cronica e alla sonnolenza in menopausa esistono, basta affrontare il problema con la giusta volontà e seguendo i giusti consigli.

  1. Innanzitutto cerchiamo di essere più attive: con soli 30 minuti di esercizio fisico quotidiano possiamo “attivare” il nostro corpo e favorire la produzione di endorfine, le cosiddette sostanze del “buon umore”, che sono in grado di darci la giusta carica mentale e fisica.
  2. Cerchiamo di prestare attenzione a cosa mangiamo e come lo mangiamo. Dobbiamo immettere nel nostro corpo tutti i nutrienti di cui ha bisogno per mantenere costante il livello di energie, ma soprattutto consumare alimenti che contengano sostanze antiossidanti (presenti abbondantemente in frutta e verdura), acidi grassi omega 3 (pesce e molti tipi di frutta secca come le mandorle) e la giusta quantità di proteine.
  3. Facciamo uso di integratori alimentari che contengano vitamine e sali minerali utili a darci la carica e favorire i processi energetici del nostro corpo. Alcuni principi vegetali contenuti negli integratori a base di erbe quali il Ginseng possiedono inoltre azione adattogena ed energizzante.
  4. Coccoliamoci con tisane e decotti energizzanti come quelle a base di Ginseng o Eleuterococco: oltre ad essere benefiche per via delle loro proprietà drenanti, energizzano e purificano il nostro organismo donando benessere a tutto il corpo.
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