Vigilanza privata: La storia e l’impiego odierno

La sicurezza della propria persona così anche quella dei propri beni, è un tema che sta particolarmente a cuore ad ognuno di noi, ma soprattutto a chi possiede delle attività che possono essere esposte ad un alto rischio di criminalità, come ad esempio in città come Milano ed altri grandi capoluoghi di provincia della nostra penisola. In realtà a mantenere l’ordine dovrebbero pensarci gli organi statali addetti (Polizia e Carabinieri su tutti), spesso una mano in più arriva da Istituti specializzati che in Italia operano da anni sul settore della vigilanza privata, tanto che già nell’anno 2010 nel paese si contavano circa 966 istituti e circa 40.000 uomini operanti in questo settore.

Gli Istituti di Vigilanza privata si sono sviluppati di più nei tempi moderni, tuttavia esistevano già qualche secolo fa, infatti qualcuno aveva pensato di proporre tale idea per fornire maggiore sicurezza alle aziende locali e non solo ed in effetti, probabilmente il primo vero e proprio ente ufficiale di cui si ha testimonianza in Italia venne creato nel 1870 a Padova da un ex garibaldino di nome Giuseppe Lombardi. Egli riuscì ad ottenere il permesso di creare un ente del genere grazie a Berti, l’allora prefetto del comune della stessa provincia che poi divenne capo della Polizia. Berti infatti si era reso conto che con l’avvento dell’industrializzazione, la criminalità era cambiata e soprattutto si era sviluppata a tal punto da rendersi necessario l’aiuto di altre guardie, magari private. Da questa provincia incominciò il fenomeno della sicurezza e vigilanza privata per poi raggiungere i principali centri urbani del Nord Italia.

L’evoluzione della vigilanza privata ebbe i suoi ostacoli, infatti Giuseppe Lombardi fu più volte portato in tribunale con l’accusa di usurpare i pubblici poteri, proiprio perchè in quei tempi non esisteva una normativa che regolava questo servizio innovativo per quegli anni e soprattutto che la permetteva, visto che era solo la Polizia ad avere determinati compiti. Lombardi però fu assolto tutte le volte e questo permise dopo poco tempo di ottenere una normativa sul caso, vista la evidente utilità del servizio svolto. Dopo questa esperienza cominciarono a nascere in tutte le città Istituti di sorveglianza privata simili a quello di Lombardi, soprattutto dopo la prima guerra mondiale dove i membri dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci riuscirono a trovare lavoro alla fine del conflitto mondiale.

Ad oggi gli istituti di sorveglianza privata sono regolati da una ben precisa disciplina normativa nel quale viene specificato che essi debbano, prima di operare sul territorio, ottenere una licenza rilasciata dalla prefettura, però, s seguito della decisione della VI Sezione del Consiglio di Stato, n. 5052, del 17 ottobre 2008, i cui dettami furono recepiti dal decreto legge 8 aprile 2008, n. 59 poi convertito con legge 6 giugno 2008, n. 101, sono state modificate alcune condizioni. Tra le disposizioni legislative principali, che regolano la disciplina e l’attività di tali enti vi sono:
Il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza; (Regio Decreto 18 giugno 1931 n. 773, artt. 133 a 141)
La legge 19 marzo 1936, n. 508 (“Conversione in legge del Regio Decreto-Legge 26 settembre 1935 – XIII n. 1952, concernente la disciplina del servizio delle guardie particolari giurate”) (artt. 1 a 6);
Il regio decreto legge 12 novembre 1936, n. 2144 (“Disciplina degli istituti di vigilanza privata)”; (artt. 1 a 6);
Il regolamento per l’esecuzione del Testo Unico delle Leggi di Pubblica sicurezza, approvato con Regio Decreto del 6 maggio 1940, (artt. 249 a 260);
Il decreto del Ministro dell’interno del 1º dicembre 2010 n. 269.

Nocsecurity.it si occupa di vigilanza privata sia armata che non, mette a disposizione le pagine del proprio Sito Web aziendale per poter approfondire di più l’argomento, comprendere quali sono i servizi che vengono offerti, anche quelli svolti con l’ausilio delle unità cinofile, attività per la quale questo Istituto è specializzato, addestrando anche cani da lavoro, per lo svolgimento professionale di ronde, piantonamento fisso, controllo accessi, sorveglianza, per la sicurezza della tua attività lavorativa.

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