18 milioni di europei (di cui 1,6 italiani), secondo Eurostat, nel 2018 non hanno avuto terapie

18 milioni di europei (di cui 1,6 italiani), secondo Eurostat, nel 2018 non hanno avuto terapie

Roma, 17 dicembre – Durante lo scorso anno, 18 milioni di cittadini europei, circa il 3,6%, non si è sottoposto alle cure mediche di cui aveva bisogno. E tale percentuale in Italia ha riguardato il 2,6% della popolazione, ovvero quasi 1,6 milioni di persone, un numero più basso della media dei 28 Stati membri dell’Unione europea, ma in cui pesano particolarmente i costi elevati.

A rivelarlo è l’Eurostat, che – riferisce un lancio Ansa – ha diffuso una statistica relativa ai dati del 2018. Dall’analisi dell’ufficio statistico dell’Unione europea è emerso che, in valori assoluti, il numero maggiore di persone costrette a rinunciare alle cure è nel Regno Unito (5,5 milioni), seguito dalla Polonia (3,2 milioni), dalla Francia (2,2 milioni) e dall’Italia (1,6 milioni). Ma se si guarda alla percentuale rispetto alla popolazione, la situazione peggiore è in Estonia con il 19% mentre l’Italia è al 18° posto (2,6%).
Quanto alle cause, la Grecia ha riportato la più alta percentuale di persone con esigenze mediche insoddisfatte a causa dei costi insostenibili (8,3%), ma questa classifica vede l’Italia al quarto posto (con il 2%). In particolare, delle circa un milione e 569.000 persone che hanno rinunciato a curarsi nel nostro Paese, 241.000 lo hanno fatto per liste d’attesa troppo lunghe, circa 60.000 per paura e altrettanti per mancanza di tempo; mentre la grande maggioranza, oltre un milione e 200.000 cittadini, perché le cure erano troppe care.

Numeri ancora alti ma in netto miglioramento rispetto alle rilevazioni fatte nel 2009, anno in cui, in Italia, a rinunciare alle cure erano state complessivamente 4,1 milioni di persone, con una diminuzione da allora ad oggi, di circa il 60%.

FONTE: www.rifday.it
IMMAGINE: pixabay.com