A Ferrara arriva la selezione intelligente dei rifiuti da riciclo

Incrementare ulteriormente il recupero dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata in qualità e quantità, migliorando al contempo le condizioni di lavoro degli addetti alla selezione dei rifiuti. Sono questi gli obiettivi del nuovo impianto di selezione del rifiuto secco di Akron, società del Gruppo Herambiente, inaugurato questa mattina a Cassana, nell’area adiacente al termovalorizzatore di via Diana, alla presenza del Sindaco Tiziano Tagliani, della Presidente della Provincia Marcella Zappaterra, del Presidente Hera Tomaso Tommasi di Vignano, del Presidente Herambiente Filippo Brandolini e del Presidente Akron Nicodemo Montanari.

 

Il nuovo impianto di stoccaggio, selezione, trattamento e recupero dei rifiuti secchi raccolti in modo differenziato sostituisce la precedente struttura di via Trento e avrà una capacità di trattamento autorizzata di 90.000 ton/anno, 25.000 in più rispetto al vecchio sito, con un incremento di quasi il 40 % sulla potenzialità di recupero. Questo miglioramento si otterrà grazie alle innovative tecnologie utilizzate e alla nuova disposizione logistica, più funzionale, a conferma del consistente impegno che il Gruppo sta sostenendo in questi anni per il rinnovo delle piattaforme di selezione e degli impianti di compostaggio con l’obiettivo di potenziare la filiera del riciclo e del recupero, al fine di dare risposta alle crescenti quantità di rifiuti raccolti in modo differenziato.

 

All’interno del fabbricato principale è stata installata una linea di trattamento automatica a lettura ottica, che tratterà principalmente i rifiuti urbani da raccolta differenziata, quali plastica, prodotti cartacei e multimateriale (qualsiasi frazione secca che non contenga vetro, ad esempio plastica e lattine insieme piuttosto che carta e plastica).La nuova linea a lettori ottici permetterà di “lavorare” circa 5 tonnellate di rifiuti a base plastica all’ora. Una volta selezionate, le frazioni delle varie tipologie di rifiuti verranno avviate, separatamente, alla pressa per la riduzione volumetrica e la successiva spedizione agli utilizzatori o a centri d’ulteriore lavorazione, mentre gli scarti andranno agli impianti di smaltimento e/o di termovalorizzazione con recupero energetico.

 

L’obiettivo di tali interventi, inseriti nel Piano Industriale Hera, è duplice: valorizzare al massimo l’impegno dei cittadini nella raccolta differenziata e confermare la regione Emilia-Romagna fra le più virtuose in Italia non solo per quanto riguarda le percentuali di raccolta differenziata (attualmente oltre il 51% medio nei comuni gestiti da Hera), ma anche per quanto attiene il materiale effettivamente avviato a recupero. E’ questo parametro infatti, più che la percentuale di raccolta, il punto di riferimento verso cui sono orientati gli obiettivi europei. Su questo fronte, già ora la percentuale della raccolta differenziata avviata a effettivo recupero da Hera supera il 93%, come calcolato nel progetto di tracciabilità dei rifiuti effettuato dall’Azienda in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e certificato da un qualificato ente esterno, quale DNV Business Assurance.

 

Tommasi: “impegno continuo del Gruppo Hera nel ciclo integrato dei rifiuti”

“Il nuovo impianto di Ferrara rappresenta bene la propensione di Hera all’innovazione continua lungo tutta la filiera dell’ambiente, nella massima trasparenza verso il territorio servito” spiega Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Hera. “E’ questa attitudine, unita alla ricca dotazione impiantistica, a renderci leader nazionali e a proporci fra i benchmark europei del settore. L’investimento presentato oggi, di grande rilievo tecnico, s’inserisce dunque nel più ampio impegno dispiegato per rendere il ciclo integrato dei rifiuti nel nostro territorio sempre più capace di migliorare la qualità della vita dei cittadini e la competitività delle nostre imprese”.