Auto usate by Andrea Bisonzo

Auto usate.

Nel settore delle auto usate, l’estate sembra essere il periodo ideale per dedicarsi alle auto usate, almeno per quanto riguarda l’Italia.

E’ questo che emerge da un’analisi condotta dall’Aci, sulle auto usate, nel corso del mese di maggio 2011, quando è stato registrato un incremento pari al 2,7%, relativamente all’acquisto di auto usate nella nostra penisola.

Se si pensa che nella stessa tempistica è emersa una diminuzione del 15% sul fronte delle immatricolazioni di auto nuove, l’incremento diventa maggiormente importante.

In riferimento al trimestre estivo, quando cioè il potere di acquisto da parte degli italiani tende solitamente a diminuire ulteriormente, è inutile sottolineare come le previsioni sono rivolte a dati ancora più netti di quelli di maggio.

Secondo uno studio non appartenente all’ACI, sarebbero cresciute il numero delle inserzioni di auto usate in modo significativo via Internet e in ribasso di 1,1% circa il costo medio delle auto usate.

Il prezzo delle auto usate tende a diminuire in maniera costante rispetto a ciò che avviene attraverso le concessionarie; Il Web quindi rappresenta un ruolo decisivo.

Il dato reso pubblico negli ultimi tempi dall’Unrae, cioè l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, ha evidenziato come il fatturato delle concessionarie di auto nuove e auto usate sia calato nell’anno in corso di –22%, è soggetto ad una duplice lettura: da un lato il mercato delle auto in generale presenta dati allarmanti, ma nell’altro fà gioire il mercato delle auto usate.

Dato il continuo proliferarsi di annunci auto usate nel Web, è legittimo attendersi una sensibile riduzione dei costi nelle concessionarie di auto usate.

Un altro dato da tener conto, invece, si riferisce a come le singole case produttrici stanno rispondendo al momento di crescita del settore delle auto usate. In un contesto di questo tipo, il boom ha riguardato in primis Ford e Nissan, che con un aumento pari al 23%, in riferimento ai dati di vendita di auto usate dll’anno scorso, hanno dimostrato di saper realizzare modelli di auto che per prezzi e caratteristiche si sposano col target interessato alle auto usate.

Da non sottovalutare anche il buon momento di colossi come Audi, Volkswagen, Mercedes e Bmw, pur non essendo ai livelli dei primi due brand, mentre a patire di più sembra essere l’Alfa Romeo.

Doppia la chiave di lettura per interpretare un dato di questo tipo;  ricordando che il calo è pari al 15%, i costi delle auto usate per le Alfa Romeo tende a non essere conveniente; in secondo luogo, l’azienda si è focalizzata sulla produzione di nuovi modelli di auto durante l’ultimo anno.