Bancomail – I rischi per chi cerca lavoro nell’era 2.0

Sempre più spesso gli strumenti del web vengono utilizzati per cercare lavoro, tuttavia non a tutti è chiaro quanto e-mail e social network possano rivelarsi armi a doppio taglio.
Oggi ormai con la proliferazione dei profili la reputazione sociale di una persona è online, quindi alla portata di tutti. Certo si potrebbe facilmente replicare che questo è uno scenario orwelliano, dove non esiste più la privacy e via discorrendo, ma per usare una citazione “d’altra parte è così!”.
Invece che lamentarsi conviene dunque usare un po’ d’astuzia e evitare di fare grossolani errori.
Se ad esempio vi presentate come una persona responsabile e poi su facebook o youtube ci sono testimonianze pubbliche delle vostre notti brave, capirete da soli che qualche dubbio possa sorgere nella mente di chi dovrebbe scegliervi.
Anche gli interessi possono risultare compromettenti, specie se vi candidate per posizioni di rappresentanza o responsabilità, controllate perciò con attenzione le pagine di cui siete fan.
Gli errori più comuni sono poi generati dalle foto corredate al cv. È importante chiarire infatti che anche quando viene richiesta la bella presenza non si tratta di un concorso di bellezza quindi è inutile mettere “in mostra la merce” mandando foto in costume, magari prese direttamente dall’album delle vacanze.
Altrettanto sbagliata è la scelta casuale: una foto non vale l’altra! Grazie al cielo l’avvento del digitale ci ha liberato dall’opprimente giogo delle foto tessera che non hanno mai reso giustizia a nessuno, cercate dunque di sfruttare la tecnologia a vostro favore. Vietato però eccedere col fotoritocco: in caso di colloquio dovranno pur riconoscervi!
Ma veniamo all’e-mail. Sembra uno strumento innocuo, quasi neutro ma già il semplice account può rivelare molto di una persona. Chi mai assumerebbe [email protected] o [email protected]? Se questi indirizzi potrebbero ancora avere un senso per candidature nel settore hard [email protected] o [email protected] difficilmente possono avere qualche speranza in altri settori.
Le candidature vengono poi mandate spesso senza oggetto, questo però è il modo migliore per farle cestinare o per mano di chi le riceve o direttamente dal filtro antispam.
Molto spesso si usa un testo preimpostato o si ricorre al copia/incolla di una e-mail mandata in precedenza ma la fretta, si sa, è cattiva consigliera. Capita così di non modificare il destinatario o eventuali riferimenti ad annunci o posizioni che non c’entrano nulla.
Pensate che dopo tutto questo non possa esservi nulla di peggio? Vi sbagliate. L’errore più comune è infatti l’invio della e-mail senza curriculum allegato. A questo punto i più coraggiosi che si accorgono dell’errore (cosa non scontata) si giocano la carta di un secondo invio riparatore. Tentar non nuoce ma non è detto che funzioni.
A questo punto non scoraggiatevi però, l’impresa non è certo impossibile, basta usare gli strumenti con la giusta attenzione e moderazione, o come si usa dire oggi “responsabilmente”.
Noi promettiamo di non lasciarvi soli, seguiteci per scoprire i futuri approfondimenti su come utilizzare al meglio e-mail e social network.