Fuga di gas: come comportarsi e consigli sulla prevenzione

Le fughe di gas rappresentano un problema quanto mai pericoloso perché possono essere generati da molti fattori. Trai i dettagli che più mettono a rischio un sistema di riscaldamento domestico com’è facile notare ci sono in primo luogo disattenzioni sulla manutenzione degli impianti a gas.

Fortunatamente le conseguenze che i vari malfunzionamenti provocano sono sempre meno dannose o gravi per i soggetti coinvolti. Bisogna considerare però che la maggior parte delle fughe di gas possono essere causa di piccoli incendi o intossicazioni da monossido di carbonio che potrebbero essere relativamente pericolose.

Com’è chiaro intuire, la maggior parte dei vari incidenti causati da malfunzionamenti del sistema si verifica nel periodo invernale dove l’impianto è messo a dura prova dalle temperature maggiormente proibitive. Nel caso si verificasse una fuga di gas, dunque, è bene sapere cosa fare, applicando alcune buone pratiche di cui parleremo in questo articolo.

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Cosa fare in presenza di odore sospetto di gas

Premesso che il gas utilizzato per il riscaldamento domestico non presenta un odore specifico per tutti i sistemi, si potrebbe avvertire un odore agliaceo derivante dalla presenza di tioli, quest’ultimi vengono aggiunti appositamente per segnalare un problema relativo ad una fuoriuscita o perdita improvvisa di gas potenzialmente pericolosa.

In questi casi la reazione più naturale e spontanea, a volte errata, è quella di cominciare una ricerca personale della perdita. In realtà andrebbero prese altre precauzioni. In primo luogo bisogna aprire le finestre dell’ambiente e delle stanze vicine per favorire l’uscita del gas in circolazione. Lasciare che il gas ristagni nell’aria è pericoloso in quanto lo si potrebbe inalare a seguito della saturazione dell’aria. Incendi ed esplosioni sono conseguenze appunto di saturazioni oltre il 4,4% dell’aria. Solo dopo aver garantito un’areazione sufficiente nella stanza ci si può dirigere verso la valvola di chiusura del contatore relativo per chiuderla immediatamente. In seguito bisogna spegnere il contatore elettrico per evitare che in modo accidentale qualcuno azioni la luce o altri dispositivi che, in una situazione precaria come quella appena formatasi, possano provocare un’esplosione.

Dopo aver aperto finestre e chiuso la valvola del gas e finché quell’odore non sia scomparso del tutto, bisogna tutelare il proprio sistema respiratorio munendosi di un panno o una sciarpa da apporre su naso e bocca per ridurre i vari rischi provocati da inalazione di gas. A questo punto, se non ci sono feriti e se non ci sono inizi di incendi o esplosioni, bisogna contattare l’assistenza o il proprio tecnico di fiducia per intervenire. Quest’ultimo dovrà liberare l’intera abitazione per mettere tutti in sicurezza e cercare il problema. In caso contrario sarà opportuno contattare il 112 o il 115 per affidarsi direttamente ai soccorsi e ai Vigili del Fuoco.

Come fare prevenzione

L’80% degli incidenti provocati da intossicazioni da ossido o monossido di carbonio avviene in un ambiente domestico. Questo dato conferisce quindi una grande importanza alla manutenzione del proprio sistema di riscaldamento e alla prevenzione di quest’ultimo da possibili malfunzionamenti o fughe di gas. Una corretta manutenzione del proprio impianto a gas attraverso ispezioni frequenti può conferire al proprio impianto una percentuale di integrità maggiore che nel tempo si tradurrà in una sensibile riduzione degli incidenti e delle fughe di gas.

Un secondo intervento dev’essere fatto sulla cucina. Bisogna assicurarsi infatti che questo ambiente abbia un’areazione sufficiente con prese d’aria efficienti. In ultimo ci si potrebbe munire di apparecchi che rivelino la presenza di monossido di carbonio nell’aria per ravvisare sin da subito possibili fughe di gas e intervenire conseguentemente in tempo.