Le regole per il trasloco internazionale

Sino ad ora abbiamo parlato solo di traslochi nazionali, come traslochi a Roma o Milano, tuttavia esistono anche traslochi al di fuori dei confini nazionali. Si perché con l’apertura delle dogane e l’unificazione in un’unica comunità di molti stati, parecchi cittadini hanno valutato l’ipotesi di cambiare radicalmente la propria vita e di ricominciare in un altro stato.

Se il trasferimento è definitivo è evidente che per affrontarlo al meglio ci si deve necessariamente rivolgere a una ditta traslochi che sia capace di operare a livello internazionale e che sia quindi in grado di risolvere le problematiche internazionali e gli eventuali intoppi che possono presentarsi.

Prima dell’unificazione dell’Europa uno degli aspetti certamente più complicati di un trasloco all’estero era rappresentato dalle pratiche doganali che era necessario sbrigare, ovvero i documenti necessari ai camion e ai container per oltrepassare i confini nazionali e arrivare in un altro paese.

Oggi con l’unificazione dell’Europa molti di questi problemi sono stati eliminati, tuttavia ci sono ancora degli aspetti burocratici da sistemare, il che implica che la ditta traslochi alla quale decidete di affidarvi, deve essere pronta ad affrontare determinate problematiche.

E’ quindi molto importante che l’agenzia impegnata nel trasloco sia in grado di fornire assistenza anche all’estero, informandosi sulle leggi vigenti nel paese nel quale si deve effettuare il trasloco in quanto le pratiche che gestiscono un trasloco sono diverse da paese a paese.

Altra regola da tenere a mente quando selezionate l’azienda alla quale affidarvi è di controllare che la ditta sia effettivamente in grado di gestire un trasloco internazionale e questo per evitare di vedere il proprio trasloco delegato a terzi. Fate attenzione anche al prezzo, preferendo affidarvi a quelle ditte che offrono tariffe concorrenziali e che sono capaci di assicurare personale qualificato e servizi all’altezza delle vostre esigenze.