Pucker Maculare Quali Cause e che Cura è Possibile. Dr. Giovanni Giordano

Il pucker maculare colpisce con più frequenza dopo i 50 anni, ma non è chiaro da cosa possa essere causato. Ne parliamo con un grande esperto di retina il Dott. Giovanni Giordano, oculista genovese, con vasta esperienza negli USA (responsabile di oculistica in 2 ospedali americani e Assistant Professor all’Università del Texas).
“I sintomi sono quelli tipici della maculopatia – spiega il Dr. Giordano – Poco evidenti nelle fasi iniziali, ma tendono ad aggravarsi con la progressione della membrana epiretinica maculare. Questo peggioramento impiega mesi e alcune forme niziali tendono a rimanere stabili per tanti anni. L’insorgenza può essere sia spontanea, con più frequenza dopo i 50 anni o secondaria a processi infiammatori oppure dopo un distacco di retina o un trattamento laser.

La membrana epi-retinica è una malattia che interessa l’occhio nella zona di confine tra il vitreo e la macula, quella parte della retina centrale che si occupa della visione dei dettagli, come ad esempio durante la lettura o la guida di un autoveicolo. Per la proliferazione cellulare lungo la superficie interna e la produzione di tessuto fibroso da parte di cellule accessorie alla retina, la membrana limitante interna che delimita normalmente il confine tra il vitreo e la retina, s’ispessisce e tende a raggrinzirsi, creando un aspetto tipico rilevabile alll’osservazione del fondo dell’occhio. Si determinano delle trazioni che generano delle pieghe radiali che alterano il normale decorso dei vasi retinici causando disturbi agli scambi metabolici con un conseguente ispessimento della macula.”

“Quali sono i problemi della vista che si generano in questi casi?” chiediamo al dr. Giordano. “Il deficit visivo può essere molto variabile – risponde il dr. Giordano – da nullo a grave con un periodo molto lento di evoluzione. Il paziente riferisce in genere una visione offuscata, una distorsione delle immagini (metamorfopsie), a volte visione doppia (diplopia) monoculare. Il principale sintomo che consiste nella deformazione delle immagini si identifica con il test di Amsler, una griglia su cui il paziente disegna la distorsione delle immagini percepite.”

“E come si può curare?” “La terapia della membrana epiretinica è chirurgica e si basa sulla vitrectomia (rimozione del corpo vitreo) e nel peeling del pucker e della membrana limitante interna. Con la chirurgia si è in grado di ottenere una restitutio ad integrum della retina: da ciò consegue il miglioramento della capacità visiva con riduzione dei sintomi quali l’annebbiamento e la distorsione delle immagini. L’intervento di rimozione di membrana epiretinica si esegue in anestesia locale e non necessita di ricovero. E’ un intervento pressoché indolore con un rapido ritorno alla vita sociale.”

Per info:
Dott. Giovanni Giordano
microchirurgia oculare
GENOVA | TORINO | CUNEO
tel 010.570.5845
www.oculistagiordano.it

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