Trieste 2010-2019 una capitale per la cultura del mare. Il mare una risorsa strategica per la Città

Tenere vivo il dibattito e richiamare l’attenzione della cittadinanza sulla cultura del mare a Trieste quale straordinaria risorsa per la città anche nell’ambito della candidatura del Nordest a Capitale Europea della Cultura: è questo l’obiettivo della Tavola Rotonda aperta al pubblico “Trieste 2010-2019 una capitale per la cultura del mare” organizzata dal Comitato pro Parco del Mare, che si terrà a Trieste mercoledì 23 giugno 2010, alle ore 17.30, nella Sala Imperatore dello Starhotels Savoia Excelsior Palace.

Trieste è una città nata sul mare che in passato, proprio grazie al mare, ha acquisito una sua specifica centralità diventando una grande città europea; nel quadro attuale può aspirare dunque a recuperare quella centralità culturale e commerciale.
Trieste non è solo una città di mare in quanto affacciata sul mare, ma in quanto vive da sempre un legame molto intimo con il mare che le ha permesso di sviluppare, nel corso dei secoli, pratiche e conoscenze straordinarie in settori come lo sport, le pratiche marinaresche, l’ingegneria, il commercio, la scienza e la musealità. Questo corredo culturale è stato la tela sulla quale si sono costruite eccellenze che hanno fatto scuola quantomeno nel Mediterraneo se non nel mondo: sfortunatamente questo immenso patrimonio culturale, spesso, viene sottovalutato.
E’ perciò indispensabile promuovere la cultura del mare tra gli operatori economici, assieme a tutti gli enti e le istituzioni, integrandola con le realtà scientifiche e sportive, facendone un tema culturale e sociale, trasferendola ai settori professionali e, non ultimo, condividendola con tutta la cittadinanza. In questo senso le ricadute economiche, occupazionali e di sviluppo del territorio sono infinite; il tema “mare” può e deve essere quindi parte integrante di un piano strategico di sviluppo del territorio.

L’idea alla base di questo incontro è stimolare il dibattito tra istituzioni e attori che a vario titolo si occupano di “mare” a Trieste: dal mondo della scienza e della ricerca a quello della divulgazione e dei musei scientifici, dalle grandi compagnie di navigazione alla cantieristica, dalla vela alla subacquea, dalle arti marinaresche tradizionali all’innovazione tecnologica applicata alla realizzazione di strumenti di navigazione e pesca.

Aprirà l’incontro Roberto Daneo, direttore del Comitato di Candidatura dell’Expo 2015 e curatore del dossier Nordest Capitale Europea della Cultura 2019, che illustrerà come la candidatura del Nordest a Capitale Europea della Cultura possa rappresentare una grande opportunità, soprattutto nella misura in cui riuscirà a innescare processi di stimolo dell’industria culturale e della creatività che trovano nel Nordest terreno fertile e livelli di eccellenza. Le sole ricadute turistiche, stimate in 11 milioni di presenze in più per il 2019, produranno un effetto moltiplicatore significativo su produzione, valore aggiunto e occupazione.

Trieste può contribuire in maniera determinante al progetto, non solo per la posizione geografica, ma soprattutto per quanto può offrire: basti pensare al tema della memoria, alla sua tradizione letteraria, all’università, all’architettura e alle arti visive, nonché all’eccellenza in campo scientifico. In quest’ottica anche il mare, quale risorsa principale della città, potrebbe essere messa a servizio della candidatura.

L’incontro proseguirà poi con una Tavola Rotonda, moderata dalla giornalista scientifica de Il Piccolo Cristina Serra, durante la quale voci autorevoli si confronteranno sul tema “mare” risorsa per la città e per la candidatura. Parteciperanno al dibattito Piero Camber, Presidente della Commissione Cultura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia; Massimo Greco, Assessore alla Cultura del Comune di Trieste; Walter Godina, Vicepresidente della Provincia di Trieste; Fiorenzo Galli, Direttore generale del Museo della Scienza e Tecnologia di Milano; Monica Polidori Responsabile Ente Studi ed Analisi FINCANTIERI S.p.A.; Paola del Negro Ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – Dipartimento Bio e Maurizio Spoto, Direttore dell’Area Marina Protetta di Miramare.

Trieste, 18 giugno 2010

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