Trigliceridi e colesterolo: un problema di alimentazione

I trigliceridi, cioè grassi di scorta, derivano dall’alimentazione.

Alti valori di trigliceridi nel sangue costituiscono un rischio per diabete e malattie cardiovascolari,Legati a una dieta ricca di grassi e ipercalorica, più del colesterolo, sono i trigliceridi, un’altra minaccia per la salute che può condurre all’insorgenza di gravi patologie come il diabete.

Per abbassare i livelli di trigliceridi nel sangue bisogna evitare i grassi saturi (burro, margarina, latticini in genere), ridurre l’assunzione di zuccheri, eliminare l’alcool, e prediligere frutta, verdura e pesce.

Un livello elevato di trigliceridi è normalmente causato da diverse condizioni, quali:
Obesità
Forme di diabete non controllate
Malfunzionamento della tiroide (ipotiroidismo
Patologie renali
Regolare assunzione di più calorie rispetto a quelle che vengono bruciate
Consumo di alcool
Gli acidi grassi liberi alimentari e i trigliceridi rappresentano quindi la principale fonte di energia del corpo. Nello specifico, i trigliceridi vengono disgregati in acidi grassi liberi e poi in chetoni, una fonte che le cellule del corpo possono usare per produrre energia.
Gli acidi grassi omega 3, in particolare i due tipi più attivi (EPA e DHA) sono indicati principalmente per ridurre gli alti livelli di trigliceridi nel circolo sanguigno
L’effetto di abbassare i lipidi è maggiore se nelle proteine di soia sono presenti anche isoflavoni di soia (genisteina, daidzina, gliciteina, biocanina). Sono indicate per la riduzione del colesterolo totale delle LDL, dei trigliceridi del rischio cardiovascolare.